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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Commodore Amiga
Sensible World of Soccer
Renegade | Sensible
10 07 2010

Sensible Soccer è uno dei miei giochi preferiti e, anche se molti hanno trovato un nuovo amore in Winning Eleven/Pro Evolution Soccer, continuo a pensare che niente può avvicinarsi al controllo intuitivo di Sensible Soccer, incluso il popolare football Konami. Così, quando si cominciò a parlare di una sua versione riveduta e corretta (Sensible World of Soccer, fine 1994, naturalmente su Amiga), la mia preoccupazione era quella di vedere rovinato qualcosa che era vicino alla perfezione. Un paio di falle, comunque, avevano afflitto le precedenti edizioni e per fortuna solo queste vennero prese di mira da Chris Yates, Jon Hare e Chris Chapman. Tanto per cominciare il vecchio Sensible Soccer tendeva a diventare un filino facile, una volta compreso nei suoi meccanismi: nel sequel, invece, le squadre di prima fascia si comportano in maniera meno prevedibile, con campioni come Giggs, Butragueno, Romario o Baggio a sfondare spesso e volentieri in attacco e con difese che intervengono più duramente. Le zone di campo da cui si riusciva a segnare, magari anche da cinquanta metri, sono state poi annullate, anche perché i portieri si muovono con minore dabbenaggine. Inoltre: l'inclusione delle tribune fa apparire meno severo l'aspetto degli stadi, nuove squadre sono state aggiunte, mentre la presenza di schemi e tattiche personalizzabili riesce a rendere più interessante l'approccio alla partita. Per il resto l'intelligenza artificiale è addirittura migliorata, il sistema dei passaggi continua a essere liscio come il sederino di un bebè e le partite restano incerte fino all'ultimo secondo, come al solito.

Ma quello che dà la spinta decisiva a un miglioramento impossibile è l'inserimento di una sezione manageriale, con tanto di un calcio mercato gestito in maniera esemplare. Come nella realtà è infatti possibile prendere il controllo di una qualsiasi squadra, con i calciatori dell'epoca forniti delle loro specifiche caratteristiche fisiche e tecniche, e affrontare stagioni e competizioni scambiando giocatori con altri team sulla base del proprio budget e di eventuali infortuni (se poi si ha successo come allenatore si può essere chiamati alla guida della nazionale e partecipare al campionato del mondo). In questo modo il quadro di un gioco che era già di per sé solido e longevo diventa ancora più completo, facendo così di Sensible World of Soccer una simulazione sportiva vicina a uno stato di grazia assoluto (tanto per capirci: Sensible Soccer è stato inserito nella classifica dei dieci migliori giochi di tutti i tempi elaborata dall'Università di Princeton, alla faccia di chi ha sempre preteso di giudicarlo sulla base della sua grafica impresentabile e dei suoi ometti microscopici). Come ho già detto: uno dei miei giochi preferiti e di sicuro quello che ho giocato di più negli ultimi quindici anni, se questo significa qualcosa. Rappresentazione di un calcio senza troppi pensieri che non esiste più, furiosamente giocabile ma altrettanto profondo, Sensible World of Soccer è la migliore versione di un gioco che merita il posto di onore in un qualsiasi Museo dei Videogiochi.

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