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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Commodore Amiga
Jim Power in Mutant Planet
Loriciel | Digital Concept
15 01 2010

Demoni, fidanzate rapite e un eroe con un formidabile ridicolo nome - a Jim Power non manca proprio niente. È un platform cum shoot'em up che, se tenete gli occhi mezzi chiusi, vi sembrerà fratello gemello del più famoso Turrican (anche per la colonna sonora simile, sempre a cura di Chris Hülsbeck, una di quelle che i vostri vicini ameranno ascoltare di notte, ad alto volume). Al ritmo del più sparato dei funky house Jim deve insomma percorrere in fretta il Mutant Planet del titolo, disintegrando ogni forma di vita e catturando forme esotiche di power-up: il tutto con scorrimento da sinistra a destra e stando attenti a piattaforme, trappole, ostacoli e soprattutto ai contatti con i mutanti presenti (niente barra di energia qui: un tocco e salta una vita), fino ad arrivare al boss finale del livello. Niente di originale, come potete vedere, ma coinvolgimento e sfida sono assicurati.

Ai tempi l'Amiga 500 si trovava a contrastare l'ondata dei rampanti Mega Drive e Super Nintendo e lo doveva fare con le armi spuntate di una tecnologia non più all'altezza, di un marketing approssimativo e di un'offerta di giochi inadeguata per il target adolescenziale. Proprio per questo produzioni come quella di Jim Power (Loriciel, 1992), per quanto banali, arrivavano come una benedizione per il computer Commodore. Prima di tutto perché dimostravano qualcosa (200 colori su schermo, fondali colorati e zeppi di roba, sprite sovradimensionati, distorsioni grafiche, 12 piani di parallasse) che pochi titoli per Amiga riuscivano allora a mettere in mostra, poi perché andavano a colmare le carenze di un'offerta limitata a pochi capisaldi in analogo campo (in pratica il solo James Pond). A distanza di tanti anni l'impressione è comunque quella del reperto archeologico, anche se i cinque lunghi livelli ci concedono ancora qualche brivido (in due il nostro Jim si trasforma in uomo-jet, mutando anche il gioco in un vero sparatutto) e soprattutto rappresentano una vera sfida anche per il più tosto dei giocatori odierni. Per la cronaca: esiste anche una successiva versione per Super Nintendo, palesemente meno riuscita, ma caratterizzata dalla presenza di occhiali per la visione 3D (peccato che siano ormai introvabili, e quindi per il 3D ci accontenteremo di Avatar).

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