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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Acorn BBC Micro
Palace of Magic
Superior Software | Acornsoft | Martyn Howard
25 08 2013

Giunto come un fulmine a ciel sereno nel panorama delle avventure per BBC, Citadel non si limitò a stupire la stampa specializzata e l'utenza, ma offrì anche l'ispirazione a una lunga serie di sviluppatori che tentarono di replicarne i fasti. Gli 'arcade adventure', com'erano chiamati all'epoca, divennero un piatto fisso nella dieta dei giocatori dotati di home computer Acorn e numerosi programmatori guadagnarono un posto sotto le luci della ribalta proprio grazie ai titoli nati dal desiderio di emulare Citadel. Tra questi, Palace of Magic è probabilmente quello che ricalca con maggior osservanza le orme di Citadel, al quale somiglia sotto parecchi punti di vista senza riuscire comunque a raggiungerne la qualità complessiva.

Composto da un centinaio di schermate e caratterizzato da una grafica lievemente meno gradevole, ma forse più leggibile rispetto a quella di Citadel, Palace of Magic mette il giocatore nei panni di un avventuriero caduto nelle grinfie dello stregone Caldeti (che originale anagramma!) e trasportato nel di lui maniero per incontrare il suo fatale destino. Lungi dal darsi per vinto, però, l'eroe decide di esplorare il palazzo e si mette alla ricerca di una via d'uscita, consapevole di dover reperire tesori, chiavi e altri oggetti per poter sperare di sopravvivere e successivamente fuggire dalla tetra costruzione. Scale a pioli, corde da sfruttare per spostarsi in verticale, baratri e pavimenti diagonali complicano ulteriormente la deambulazione all'interno del palazzo e palesano altri prevedibili punti di contatto tra Palace of Magic e Citadel, rispetto al quale il gioco di Martyn Howard presenta però una sostanziale differenza.

Se è vero che la caccia alle chiavi e la scoperta di nuove stanze sono alla base di entrambi i giochi, infatti, è altrettanto vero che Palace of Magic opta per un approccio più brutale, principalmente per via dell'impossibilità di attaccare gli avversari. Questi ultimi seguono percorsi piuttosto vari e rappresentano una costante minaccia per la barra dell'energia vitale del giocatore, ma l'unico modo per difendersi dai loro assalti consiste nell'evitarli accuratamente o, nel caso siano limitati ai movimenti terrestri, saltarli con la giusta scelta di tempo. Ne deriva un livello di difficoltà considerevole che, con la complicità del piazzamento spesso e volentieri infame dei nemici, amplifica l'importanza di ogni singola mossa e incentiva a pianificare i passaggi da una stanza all'altra, così da evitare di trovarsi a fronteggiare gli avversari più volte del dovuto. Pazienza e perseveranza sono assolutamente fondamentali se si punta ad aver ragione di Palace of Magic e dello stregone Caldeti, ma il fascino dell'esplorazione e l'interessante distribuzione delle stanze ricompensano ampiamente degli sforzi sostenuti già a partire dalle prime schermate. Non sarà un capolavoro come Citadel, ma il gioco di Howard rimane uno dei migliori esponenti del suo genere sul BBC.

[Nyabot]


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