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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo Super NES
Pieces
Atlus | Hori
22 04 2008

Che fine hanno fatto i giochi da tavolo? Probabilmente la stessa fine che ha fatto il tavolo del mio tinello, teatro di centinaia di partite per orde di giocatori in fase prepuberale (qualche scantinato ammuffito dovrebbe essere stata la destinazione finale per tutti e due). Eppure periodicamente c'è sempre qualcuno che si mette in testa di resuscitare la materia, magari incrociandola con qualcosa di diametralmente opposto come i videogiochi, con risultati spesso tragici.

Uno dei tentativi meglio riusciti, sembra strano, appartiene al catalogo Super Nintendo, console apparentemente troppo settaria e primordiale per ospitare operazioni tanto bizzarre. Il Pieces in questione (courtesy of Atlus) deve infatti essere inserito con pieno diritto in questa nicchia, con l'aggravante o il merito ulteriore di essere rimasto nel limbo di una assoluta mancanza di diffusione. L'idea di base, abbastanza folle, è quella di riportare in vita un classico da pomeriggio autunnale come il puzzle da ricomposizione di immagini, o 'jigsaw puzzle'. A sorpresa, però, a vedere il gioco in azione la prima cosa che viene in mente è perché mai nessuno ha pensato prima a riesumare cotanta salma (e neppure dopo, se è per questo). Le obiezioni preliminari cadono in effetti subito, di fronte a un gameplay liscio come il culetto di un bebè e per di più alleggerito dalla semplicità dei suoi meccanismi.

Il fattore in più che Pieces si ritrova grazie al passaggio su console, e che il suo antenato da tavolo non poteva certo vantare, è il ritmo. Con un'area di gioco chiaramente ispirata al superfamoso Tetris e con tre modalità basate comunque su limiti di tempo più o meno stringenti, Pieces riesce a stravolgere quasi del tutto i contenuti di una materia tradizionalmente soporifera. L'inedita pressione si integra poi quasi naturalmente con una serie di varianti sul tema che arrivano dritte dritte dalle versioni più evolute del Tetris di cui sopra (barre di energia, bonus, attacchi speciali contro gli avversari). La modalità All Play, in particolare, riesce a mettere in gioco un livello di sfida non da poco: niente di molto più ostico rispetto a quella di base, in realtà, ma qui perlomeno i puzzle sono più complessi, i limiti più stretti e il gameplay più cattivo. Alla fine, come è ovvio, il maggiore difetto di Pieces è identico a quello del suo genitore cartaceo: una volta assemblate tutte le immagini disponibili, la ripetizione dei puzzle diventa una questione vagamente masturbatoria, con l'aggravante che qui non vengono certo utilizzati quadri da centinaia di pezzi. Pieces resta comunque un titolo parecchio gradevole, soprattutto se preso a dosi piccole e non continuative, e davvero un esemplare unico nel suo genere.

[NO1]


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