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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Sega Mega Drive
NBA Showdown 94
Electronic Arts
13 01 2008

Anche dopo l'uscita di NBA Jam (1993), la simulazione di basket per eccellenza è sempre rimasta quella targata Electronic Arts, soprattutto su Megadrive. Fatta esordire come Lakers vs. Celtics and the NBA Playoffs (e già questo dovrebbe indicare a quali abissi temporali deve essere assegnato l'esordio), la franchigia di Electronic Arts si è evoluta verso la sua attuale forma di NBA Live a partire dal 95. Prima di allora c'è però stata la comparsa di un anello di giunzione, subito abortito, tra i primi episodi e quelli dalla denominazione definitiva, anello di giunzione caratterizzato da un'estetica solo in parte ritoccata e da una giocabilità invece profondamente rivista.

NBA Showdown 94 manteneva appunto l'inquadratura laterale tradizionale, con un miglioramento grafico affidato essenzialmente a una più approfondita ricerca del dettaglio e con un risultato finale tutto sommato deludente a causa del ridimensionamento degli sprite e di uno scrolling saltellante. Ma (ed è un grosso ma) NBA Showdown andava a correggere quelli che erano stati i difetti genetici della serie, eliminando quella ingessatura del gameplay che ne aveva reso monotone le prime uscite. Maggiore velocità, maggiore varietà di situazioni (contropiedi, passaggi sbagliati, intercettazioni, smarcamenti, movimenti senza palla), maggiore controllo sulla squadra con schemi impostabili in attacco e in difesa, modi arcade à la NBA Jam e in generale una facilità di gioco fino ad allora sconosciuta: ad andare un po' a fondo si capiva insomma che questo non era il solito remake pigro in stile Electronic Arts, alla faccia delle critiche mosse dalla stampa specializzata. Tanto più che qualche nuova raffinatezza grafica veniva comunque fuori qua e là: ad esempio il cambio di inquadratura che rendeva più verosimili i tiri liberi, le animazioni specifiche per i giocatori più importanti o il cristallo del canestro che si frantumava in caso di schiacciate violente. Per il resto rimaneva in piedi tutta la cura maniacale a cui Electronic Arts ci aveva abituato, almeno quando si trattava di rappresentare football, hockey o basket, con una marea di statistiche, il solito approccio strategico e la riproduzione plausibile dei giocatori e dell'atmosfera di gioco.

L'incertezza di Electronic Arts, di fronte alla necessità di imboccare nuove strade a tre anni di distanza dal suo esordio sui 16 bit, si leggeva comunque molto bene nella strana divergenza tra questa versione e quella per Super Nintendo: NBA Showdown in questo caso tirava fuori un taglio molto diverso, più tradizionale, con una grafica direttamente mutuata dai prequel e con un gameplay graziato solo da una maggiore fluidità. L'anno successivo porterà invece, con NBA Live, alla conversione all'inquadratura isometrica (quella dei primi FIFA Soccer, allora di gran moda), sicuramente più spettacolare, ma altrettanto sicuramente meno pratica dal punto di vista dell'immediatezza. Tra concorrenze agguerrite e innumerevoli riedizioni la serie perderà poi il suo smalto attraverso le tante ere delle PlayStation: l'epoca d'oro per il basket Electronic Arts resta quella dei primi anni novanta e questo NBA Showdown 94 rimane il suo momento più divertente, anche se non particolarmente brillante dal punto di vista dell'impatto grafico.

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