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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Sega Mega Drive
Rolling Thunder 3
Namco
14 10 2007

Ultimo capitolo di una serie a dir poco essenziale nella storia dei videogiochi, Rolling Thunder 3 rappresentò una mezza rivoluzione nell'ambito della saga. Venne infatti realizzato unicamente sul Mega Drive, laddove i suoi predecessori erano nati in sala giochi, e fu costruito intorno a una struttura più ampia rispetto a quella utilizzata nei primi due titoli della serie. Puntando al mercato domestico, del resto, Namco poté permettersi di inserire elementi che probabilmente non avrebbero funzionato in sala giochi, come per esempio la possibilità di scegliere la propria arma da un vasto arsenale, la narrazione della storia alla base del gioco tramite una nutrita serie di scene di intermezzo e l'introduzione di diversi dialoghi tra i personaggi principali.

Quel che questi ultimi avevano da dirsi era chiaramente legato alla trama, che correva in parallelo con quella di Rolling Thunder 2. Mentre Albatross e Leila puntavano al bersaglio grosso nel secondo capitolo, in pratica, al nuovo entrato Jay spettava il compito di trovare e abbattere il vice-comandante della solita organizzazione terroristica. Nuovo entrato, ma non di certo sprovveduto: Jay era atletico almeno quanto gli eroi che lo avevano preceduto nella saga e controllarlo era un vero piacere.

Il gameplay, come detto in precedenza, era più elaborato di quello tradizionalmente associato alla serie e prevedeva diverse novità di rilievo, legate in molti casi al sistema di comando. C'erano pulsanti separati per l'utilizzo delle due armi in dotazione all'eroe, era possibile prodursi in attacchi ravvicinati portati con un coltello da combattimento e alcune armi consentivano di sparare in diagonale verso l'alto. La varietà, da parte sua, traeva giovamento dalla presenza di speciali livelli da affrontare a bordo di velocissimi veicoli terrestri e marittimi.

Il livello di difficoltà, infine, era stato reso leggermente più umano (complice la rinuncia al limite di tempo, sostituito da un cecchino istruito per far fuoco su Jay in caso di eccessiva lentezza nell'avanzamento) e la ripetitività era stata scongiurata tramite l'eliminazione dei checkpoint: si ripartiva esattamente dal punto in cui si era persa l'ultima vita. L'unico neo di Rolling Thunder 3, a ben vedere, consisteva nella rimozione dell'apprezzata modalità per due giocatori vista nel secondo episodio della serie, ma si trattava di un problema di poco conto alla luce delle eccellenti qualità del gioco Namco.

[Nyabot]


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