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NO1 Imbarcato in tenera età su un cargo battente bandiera liberiana, NO1 ha sviluppato grazie ai suoi viaggi in giro per il mondo, e ai conseguenti contatti con numerose popolazioni indigene legate alle tradizioni, una smodata passione per l'antico. Passione che oggi riversa nel retrogaming, in particolare se targato Sega...

Nintendo Super NES
Young Merlin
Virgin | Westwood Studios
04 10 2007

Quattro megabit di memoria dedicati al sonoro. In una cartuccia da 16 megabit, cosa ti aspetteresti? Monologhi shakespeariani, cori da antica Grecia, personaggi che discutono di alchimia in mezzo a musiche wagneriane? Niente di tutto questo. In Young Merlin ci trovate al massimo una dozzina di grugniti, monosillabicamente indistinguibili da orecchio umano, e una intricata scelta di musichette che vanno dalla tematica decisamente medieval/ambient a una tematica vagamente medieval/ambient.

Il gioco risulta a sorpresa tanto vuoto quanto lo è la componente sonora di cui sopra. È un arcade adventure della stessa categoria del vecchio Dizzy. La via è bloccata: al giovane Merlino tocca di esplorare gli immediati paraggi per trovare un oggetto che elimini i pericoli incombenti e liberi il passaggio alla successiva area. Ad nauseam. La mappa si allarga progressivamente, come è ovvio, ma bisogna dire che il concetto di base viene applicato davvero troppo rigorosamente: qui non c'è nessuna libertà di esplorazione, con movimenti limitati da ostacoli affrontabili solo secondo specifico ordine. Errore fatale: in avventure come queste sarebbe meglio evitare progressioni claustrofobiche della trama, se non altro per offrire al giocatore non dico un minimo di sorpresa, ma almeno un po' di svago quando si tratta di tirare avanti.

Young Merlin non è nemmeno difficile, o almeno lo è a scatti, in maniera disorganizzata. Gli avversari, tranne qualche eccezione, oppongono solo un minimo di resistenza, mentre i rompicapo spaziano dal molto facile all'oscuro, con inevitabili blocchi della trama, data la accennata natura schematica del gameplay. Gli aspetti negativi da considerare non finiscono poi qui. La gamma degli oggetti da utilizzare non è precisamente ampia e, come al solito, molti di loro possono essere usati solo in una specifica situazione, mentre il processo di dover raggiungere uno stagno, armati di bottiglia o di un cristallo, per ricevere item/pozioni da riutilizzare sembra un fattore buttato lì per rendere più corposo un gioco parecchio lineare. In pratica: la maggior parte del tempo ci si ritrova immobili a pensare a come superare un ostacolo, oppure si continua a girare in tondo nelle zone disponibili.

Graficamente Young Merlin è gradevole proprio come ci si aspetta da un gioco di questo tipo, con un tratto colorato e brillante, animazioni simpatiche e sprite dettagliati. Lo scrolling multidirezionale e i continui accenni a zone non accessibili danno una buona illusione di libertà. Tutto sommato Young Merlin è vasto, non ha problemi di controllo (comandi ridotti all'osso) e diventa più coinvolgente col progredire della storia. Forse non lo si può nemmeno criticare più di tanto per quello che è: solo che ci si incazza a pensare quanto meglio avrebbe potuto essere con poche mosse in più. Il che fa anche pensare alla fretta con cui si è deciso di abbandonare il treno dei 16 bit ancora prima dell'avvento della PlayStation. Avventure dinamiche di una certa importanza, nello specifico, potevano chiaramente essere realizzate sulle vecchie console e non sono state invece prodotte nemmeno nel pieno della loro maturità tecnica. Ai tempi la separazione rispetto al mercato per PC era netta e fino allo schieramento di Sony nessuno si prese la briga di tentare una invasione di campo plausibile: il che spiega il fallimento delle poche avventure apparse su Mega Drive e Super Nintendo, catturate come erano a metà strada tra la semplicità pretesa dal marketing e l'impostazione più complessa richiesta da un pubblico che alla fine stava cambiando. E questo è proprio quello che succede in un gioco pieno di ottimi spunti, ma fondamentalmente mediocre come il nostro Young Merlin.

[NO1]


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