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Nyabot Nyabot è praticamente un fantasma, qualcuno della cui esistenza gli stessi redattori di A.Rea. 21 dubitano spesso e volentieri. Compare di tanto in tanto, recensisce qualcosa e poi svanisce di nuovo, probabilmente per tornare nelle tenebre da cui era improvvisamente spuntato. Se lo incontrate, non fidatevi della sua apparenza tenera e coccolosa: tiene sempre in serbo un'ascia da lanciare all'indirizzo dei curiosi...

Atari ST
The Colonel's Bequest
Sierra | Roberta Williams | Ken Williams
30 12 2006

Intrappolata in una macabra vicenda di sangue, in una ragnatela di intrighi familiari, in una villa a metà strada tra il lusso e la tenebrosità e, come è facile intuire dalle immagini a corredo di questo articolo, in un impianto grafico a dir poco primitivo anche per l'epoca, la povera Laura Bow (ovvero la protagonista di The Colonel's Bequest) non ebbe certo vita facile in occasione del suo debutto nel mondo delle avventure grafiche. Molti giocatori, tra l'altro, la ignorarono del tutto, perché intimoriti dalla necessità di immettere comandi testuali (in aggiunta a quelli impartibili via mouse), oppure infastiditi dalla lentezza del gioco, o magari disgustati dalla grafica. Molti giocatori, in breve, ignorarono Laura Bow. E fecero malissimo...

Al di là delle sue visibili pecche e dell'occasionale macchinosità della sua interfaccia, infatti, The Colonel's Bequest era un gioco di notevole caratura, indirizzato in maniera particolare agli amanti del mistero e dell'investigazione. Contrariamente a quanto accadeva nelle altre avventure targate Sierra, in quella interpretata dall'esordiente Laura Bow erano i personaggi non giocanti a rivestire un ruolo da protagonisti, e non i puzzle. Certo, anche questi ultimi erano presenti, ma la risoluzione del gioco passava soprattutto per l'acquisizione di informazioni sugli occupanti della villa e sui loro rapporti interpersonali. Per quanto povera da un punto di vista grafico, inoltre, l'ambientazione era ricchissima di atmosfera e riusciva a creare senza alcuno sforzo un clima assimilabile a quello dei migliori romanzi polizieschi degli anni '40 e '50, nei confronti dei quali The Colonel's Bequest era chiaramente debitore. Una delle principali fonti d'ispirazione per il suo gioco, però, Roberta Williams la trovò praticamente in casa: per realizzare The Colonel's Bequest, infatti, ripescò e riadattò diversi elementi del suo adorato Mystery House (prima avventura per computer ad affiancare la grafica al testo), da lei stessa realizzato su Apple II all'inizio degli anni '80...

[Nyabot]


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