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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Commodore 64
The Way of the Exploding Fist
Melbourne House | Beam Software
18 09 2005

Era un po' lento, vagamente blocchettoso e, nel caso ci si sentisse particolarmente disonesti, poteva essere sconfitto ripetendo ad oltranza la stessa mossa. Ciononostante, The Way of the Exploding Fist era e rimane una pietra miliare, nonché una perla in quanto a profondità del gameplay. E non soltanto perché con questo titolo Melbourne House e Beam Software inventarono il genere dei picchiaduro uno-contro-uno per i computer domestici, ma soprattutto perché le intuizioni, le caratteristiche e le idee che hanno fatto di The Way of the Exploding Fist un best-seller degli anni 80 non hanno perso nulla del loro manto di genialità, rendendo il gioco ancora godibile nell'epoca dei vari Tekken, Soul Calibur e Virtua Fighter.

Il gran numero di mosse implementate dai programmatori, unito all'efficacia e alle spettacolarità delle stesse, costituisce indubbiamente l'aspetto che al primo impatto con il gioco si nota maggiormente, ma sono l'introduzione della parata e il ritmo relativamente lento dei combattimenti a determinare il vero carattere di Exploding Fist. La possibilità di bloccare i colpi scagliati dall'avversario aggiunge un elemento difensivo ad un genere considerato fino all'uscita del gioco di Beam Software unicamente offensivo, e quindi altamente caotico, mentre la calma con cui gli scontri si sviluppano consente di ragionare, pensare alla mossa più logica da eseguire e persino controbattere alle bordate subite. Ogni colpo, infatti, può essere contrastato eseguendo l'attacco giusto al momento giusto, esattamente come si fa oggi con le counter dei picchiaduro più evoluti.

Se al gameplay vincente approntato dagli sviluppatori australiani si aggiungono poi il razionale sistema di gestione del punteggio (un punto per i colpi migliori, mezzo punto per quelli non proprio eccelsi), un quadro bonus spassoso, un set di bei fondali ed ottime animazioni ed un impianto sonoro di tutto rispetto, è facile capire perché The Way of the Exploding Fist venga ancora ricordato con grande affetto dagli appassionati di giochi di arti marziali. E perché, un anno dopo l'uscita del capolavoro di Beam Software, System 3 lo abbia preso come ispirazione per dare vita alla sua eccezionale serie International Karate...

[Shrapnel]


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