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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

ASCII MSX
King's Valley
Konami
12 12 2005

King's Valley è un gioco relativamente breve, come lo erano del resto molti dei suoi contemporanei su MSX e sulle altre macchine a 8 bit. Non può vantare un impianto audiovisivo eccezionale, né tantomeno una trama particolarmente originale (c'è un esploratore a caccia di tesori, ci sono delle antiche tombe egizie e ci sono gli immancabili mostri posti a protezione dei sepolcri), e ha pure una brutta scatola. Davvero brutta. Eppure King's Valley, su cui a prima vista nessuno punterebbe neanche un centesimo, è un capolavoro. E neanche uno di quelli la cui grandezza può essere compresa solo dopo qualche sessione approfondita di gioco. È un 'instant classic', uno di quei prodotti che trasudano letteralmente genialità e che possono essere apprezzati sin dal primissimo contatto. E lo è in virtù di una struttura tutt'altro che innovativa (ovvero quella del gioco di piattaforme con elementi in stile puzzle game), ma realizzata con tale e tanta cura da funzionare come un orologio svizzero.

Merito del sistema di controllo, privo di inutili fronzoli, e preciso come si conviene ad un gioco dal ritmo così serrato. Della presenza di avversari implacabili, dai quali è meglio fuggire, piuttosto che difendersi con le rare armi rintracciabili in giro per le stanze che compongono le tombe. Della possibilità di utilizzare gli arnesi sparsi qua e là per aprirsi passaggi alternativi verso gli agognati gioielli e per disseminare trappole a destra e a manca. E, soprattutto, di un level design contorto, accattivante, stuzzicante, perfido - in una parola, fenomenale. Il che fa di King's Valley un'esperienza breve, come s'è avuto modo di dire in apertura, ma assolutamente irrinunciabile, a meno che non si sia animati da uno spirito totalmente e irreversibilmente dedito al masochismo e alla ricerca della privazione e della sofferenza...

[Shrapnel]


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