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Shrapnel Dopo aver fondato A.Rea. 21 insieme a NO1 e LH3CT, Shrapnel ha svolto il lavoro di mantenimento del sito fino alla chiusura dello stesso e ne ha poi curato la riapertura. Ha scritto su Super Console, Mega Console, Videogiochi e PSM, ha gestito per due anni e mezzo un negozio di videogiochi e ha lavorato come game designer e sceneggiatore su uno sparatutto per PC intitolato Steel Saviour. Attualmente scrive per un paio di riviste cartacee dedicate agli utenti iOS e macOS.

Amstrad CPC
The NewZealand Story
Ocean | Choice
09 11 2005

Ocean, come sapranno i veterani dell'era degli 8 bit, era all'epoca uno dei numerosi sinonimi pienamente riconosciuti della parola 'disastro'. La softco britannica, infatti, era sempre pronta a capitalizzare selvaggiamente sulle numerose licenze in suo possesso, trasformandole nella maggior parte dei casi in giochi assolutamente inguardabili. Certo, le licenze in questione costavano parecchio, il che non lasciava poi molti fondi da investire nello sviluppo delle relative trasposizioni videoludiche, ma ciò non giustifica affatto i crimini perpetrati da Ocean ai danni dei possessori di macchine a 8 e 16 bit, spesso e volentieri depredati dei loro sudati risparmi in cambio di tie-in multievento sconclusionati e conversioni da coin-op a dir poco mediocri. Come, ad esempio, il qui presente The NewZealand Story per Amstrad CPC. Ovvero un prodotto che sarebbe azzardato definire una conversione del delizioso coin-op originale, al quale questa riedizione a 8 bit si limita a somigliare vagamente.

Colpa di uno scrolling che fatica a seguire l'azione, e che quando lo fa induce a rimpiangere l'arcaica tecnica del flick screen, tanto scatta e traballa. Colpa anche di un sistema di controllo lento, quasi letargico, al contrario di quello incredibilmente reattivo dell'originale da sala (e di alcune conversioni casalinghe, miracolosamente sopravvissute allo scempio operato da Ocean). Colpa pure dell'assenza di numerosi dettagli ben conosciuti dagli appassionati del coin-op, nonché delle inopportune quanto frequenti modifiche al layout dei livelli. Colpa, infine, di una realizzazione audiovisiva nettamente inferiore alle aspettative, caratterizzata da una grafica sin troppo blocchettosa e confusionaria e da un tema musicale (tutto sommato) fedele a quello della macchina da sala, ma a tratti troppo stridulo. The NewZealand Story per Amstrad CPC, insomma, è una specie di piccolo museo degli orrori di casa Ocean, un compendio di ciò che rese questa softco invisa ad un gran numero di possessori di home computer a 8 bit. Ai quali, seppur tardiva, va tutta la comprensione della redazione di A.Rea. 21...

[Shrapnel]


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